Le
atmosfere di terrore che incombono su una Baghdad liberata ma straziata.
Gli sconvolgenti scenari della guerra in Iraq che continua a lacerare
le coscienze. Le ossessioni di chi è chiamato a raccontarla
interpretando le strategie militari e schivando pericoli quotidiani.
Professione reporter contiene le riflessioni di Gianni
Perrelli,
caporedattore e inviato de “L’Espresso”, ed è innanzittutto
la testimonianza diretta di una delle grandi svolte della storia.
Ma è anche l’anatomia di un mestiere, quello dell’inviato
speciale sui fronti caldi del pianeta, che per l’immaginario
collettivo appartiene a una dimensione insolita e che secondo l’autore è un’espressione
di alto e onesto artigianato. Un libro che condensa le tensioni,
le nevrosi e le emozioni di un’attività che ti obbliga
a pensare e ad agire in fretta. Ma che riserva anche straordinarie
opportunità: il privilegio di osservare da vicino i grandi
avvenimenti, la possibilità di incrociare i potenti del mondo,
l’arricchimento umano che scaturisce dalla varietà di
incontri e di esperienze. Un lavoro lontano da ogni tipo di routine
e che richiede, oltre a una predisposizione naturale, notevoli dosi
di umiltà e di freddezza.
Pagine: 96 - Prezzo: € 9.50
ISBN: 8883230841 - Anno di pubblicazione: 2004
Note:
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Il
disincanto indolente di Mario, creativo italiano approdato a Cuba
con tante curiosità e nessuna illusione. L’ironica saggezza
di José, medico che crede ancora nella “revolucion” ma
angustiato da una quotidianità fatta di ristrettezze. La prorompente
vitalità di Niurka, che equidistante da Fidel e dal mito di
Miami ha come uniche bussole l’istinto e l’orgoglio.
Personalità che si incrociano sul palcoscenico sensuale della
Avana, contaminandosi a vicenda, sprigionando dubbi sulle proprie
esistenze, crogiolandosi in improbabili disegni di fuga verso diversi
modelli di vita. Nel contrasto si staglia la radiografia del nostro
paese e, in senso lato, del mondo occidentale. Con le convulsioni
politiche, i ribaltoni ideologici, i tic, le manie, le voglie di
evasione solo un po’ meno lancinanti di quelle dei cubani abbacinati
dal miraggio di un benessere per molti ancora remoto. E, parallelamente,
risalta il potere di seduzione naïf che le atmosfere di una
Cuba ai margini dei processi di globalizzazione esercita sui visitatori
del primo mondo, sazi dei riti del consumismo opulento. L’epilogo
sconfina nel giallo. Un rimescolio violento che lacera ancor più le
coscienze e rende più drammatico l’incontro-scontro
fra due visioni del mondo tanto lontane ma anche tanto smaniose di
incrociarsi.
Pagine: 160 - Prezzo: € 12.00
ISBN: 8883230957 - Anno di pubblicazione: 2004
Note: Intervista con l'Autore da Kataweb.it
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